Lasciamo stare, per il momento, il problema (serio) della diminuzione dei fondi (già carenti) dati agli istituti e alle fondazioni culturali, e mi riferisco ovviamente a quei centri che svolgono attività culturale di qualità e a livello nazionale (e a volte, nel silenzio della grande stampa, anche internazionale). Mi preme solo fare un esempio: già negli anni passati si poneva il problema della consultazione dei documenti d'archivio contenuti in molti di questi istituti. Oggi, con la ulteriore emarginazione della loro attività e restrizione dei fondi, questo problema rischia di diventare seriamente un ostacolo insormontabile per l'attività di ricerca italiana, almeno in ambito storiografico. E come capirebbe anche un bambino non è giusto e soprattutto non è corretto provare a ricostruire le vicende storiche del nostro Paese soltanto mediante documentazioni archivistiche provenienti da altri paesi. A risentirci per qualche novità positiva in proposito. Almeno si spera. G.S

1 commento:
Hai ragione, e va sempre peggio! E' da un bel pezzo che mi sono trasferito in Francia e conosco tanti colleghi che stanno in Spagna e in Germania. Che dire, per quanto riguarda la ricerca, l'Italia è a tutti gli effetti un paese sottosviluppato... Buon natale, forza e coraggio!
Andrea
Posta un commento