4 dicembre 2008Lasciamo stare, per il momento, il problema (serio) della diminuzione dei fondi (già carenti) dati agli istituti e alle fondazioni culturali, e mi riferisco ovviamente a quei centri che svolgono attività culturale di qualità e a livello nazionale (e a volte, nel silenzio della grande stampa, anche internazionale). Mi preme solo fare un esempio: già negli anni passati si poneva il problema della consultazione dei documenti d'archivio contenuti in molti di questi istituti. Oggi, con la ulteriore emarginazione della loro attività e restrizione dei fondi, questo problema rischia di diventare seriamente un ostacolo insormontabile per l'attività di ricerca italiana, almeno in ambito storiografico. E come capirebbe anche un bambino non è giusto e soprattutto non è corretto provare a ricostruire le vicende storiche del nostro Paese soltanto mediante documentazioni archivistiche provenienti da altri paesi. A risentirci per qualche novità positiva in proposito. Almeno si spera. G.S
Sabato 6 dicembre 2008
Come la maggioranza degli studenti che sono scesi in piazza in questi ultimi mesi, anche buona parte dei giovani ricercatori italiani non è affatto contrario pregiudizialmente, o per motivi ideologici, alla riforma del ministro Gelmini. Il punto è che, allo stato attuale, gli unici effetti concreti dei provvedimenti presi dal ministro sono due: 1) pesante diminuzione dei fondi per le scuole pubbliche con conseguente crisi materiale delle strutture scolastiche già in condizioni preoccupanti (e crisi psicologica degli insegnanti, di ruolo e precari); 2) blocco totale delle assunzioni di giovani studiosi nelle università. E' un dato di fatto, ma siccome i giornali non ne parlano può saperlo soltanto chi come me (e come tanti altri) è realmente interessato alla questione e, quindi, visita costantemente i siti delle università e del miur dove sono pubblicati i bandi dei concorsi: attualmente in tutte le università italiane, e mi riferisco soprattutto al settore umanistico, se si va nel sito specifico relativo a "bandi e concorsi" per le assunzioni, si può leggere la scritta comune "Le elezioni delle commissioni per i concorsi di ricercatore sono sospese e rimandate a data da definire". Ecco il primo disastroso risultato dell'attuale riforma. Aspettiamo nuovi aggiornamenti di questi famigerati risultati. G.S.